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TRA MUSICA E ARTE


Cristina Ariagno, artista e concertista torinese, è diplomata in pianoforte e in direzione di musica corale. Durante 30 anni di carriera pianistica, dopo gli studi con Clara Fumagalli, a sua volta allieva di Benedetti Michelangeli, approfondisce il movimento culturale francese del primo Novecento diventando un punto di riferimento per l'esecuzione di questo repertorio. Ha registrato l'opera integrale pianistica di Germaine Tailleferre, Louis Aubert, Erik Satie, brani di Lilì Boulanger e di Ravel.., ed anche l'opera completa di musica da camera con pianoforte di Claude Debussy con l' Art Nouveau Ensemble.
Nel 2013, dopo numerosi anni di ricerche, viene pubblicata l'opera pianistica di Reynaldo Hahn: molti inediti, sono ora incisi in prima registrazione assoluta, e pubblicati dalla casa editrice Heugel. Il cofanetto Works for Piano Solo edito da Concerto Classics comprende 4 CD e un DVD con un documentario originale creato in collaborazione con Jean-Christophe Etienne, presidente dell' Association Reynaldo Hahn di Parigi.

Ha inciso anche per la storica casa Nuova Era, per Arts, Timpani, e gran parte delle sue interpretazioni sono state pubblicate da Brilliant Classics.
Tra i molti collaboratori artistici citiamo Massimo Marin, Christian Bellisario, Gabriella Bosio, Claire Gouton, Pierluigi Puglisi, Manuel Zigante, ma ricordiamo anche i consigli di Riccardo Risaliti e di Gian Andrea Lodovici.

Parallelamente, negli ultimi 15 anni Ariagno intensifica anche il lavoro artistico e le sue esposizioni pubbliche, in un percorso che va dall' arte contemporanea informale a quella concettuale. Le sue opere pittoriche sono caratterizzate da tagli cuciti che rappresentano la riflessione sull'uomo. Le cuciture, inizialmente eseguite con ago e filo, sono ora prevalentemente ricostruite con fili di titanio e solidarizzate direttamente sulla tela. La creazione artistica col filo di titanio fa parte integrante dell' opera, e sottolinea l'idea dell'eterna evoluzione.
Il filo, di titanio, ma anche di ferro, di alluminio, di rame, filo elettrico, di seta… diventa un leitmotiv. I colori, sempre più addensati e definiti, si leggono come in "movimento", e dalla tela, l'artista passa alla realizzazione di sculture e installazioni.

Vexations, per esempio, è un'opera multimediale in omaggio ad Erik Satie, dove decine di pannelli tessuti, con un taglio cucito in modo leggermente diverso, sono intesi come l' interpretazione di un motivo-disegno, e formano come una tappezzeria di una stanza nella quale lo spettatore assorbe l' effetto sonoro seduto di fronte ad un video.
Metamorfosi, è un trittico olio su tela e titanio munito di una sedia che permette di ascoltare dei suoni tematicamente composti, ed è stato presentato ad Innsbruck al Ferdinandeum per la mostra Schmetterling nel 2007.
Il progetto "E' solo questione di tempo", da cui prende il via una lunga ricerca nell'uso della materia, viene visto come risposta estetica alla nozione del tempo. Acciaio, legno, vetro, fili elettrici, lana di roccia, carta, foglie, ceramica, sono solo alcune delle materie usate con tecniche apparentemente distanti ma sapientemente integrate. Per esempio una vecchia lettiera per i bachi da seta viene trasformata in una sorta di telaio con una trama in fili di alluminio e seta. Sotto la lettiera si legge la memoria delle foglie di gelso calcografate su numerosi fogli di carta. Il tessuto della vita stessa si evidenzia nella compressione del tempo, decontestualizzato nell' opera d'arte.

Pur cambiando i materiali, le opere-installazioni, come i dipinti, sono sempre caratterizzate dall'uso di un filo.
Tra le numerose esposizioni ne ricordiamo alcune: Galleria Civica d'arte Moderna di Spoleto (2005), Palazzo del Senato di Milano, Facoltà di Storia dell'Arte di Innsbruck, Biblioteca Nazionale di Torino, Chiostro di San Francesco a Sorrento, Centre Leonardo da Vinci a Montreal, Palazzo Ziino a Palermo (2009), Palazzo Albertini a Forlì (2011), Palazzo Renzo Piano a Novara (2012).





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